Coro Paer: Cinquant'anni di musica, concerto nel duomo di Colorno
di Ilaria Notari
14 Dicembre 2024, 13:25
Settanta voci insieme, questa sera alle 21 nel Duomo di Santa Margherita di Colorno, eseguiranno il «Sicut cervus» di Giovanni Pierluigi da Palestrina. L’eccezionale esecuzione sarà all’interno del concerto conclusivo delle celebrazioni per i cinquant’anni di attività del Coro Paer, fondato e diretto dal maestro Ugo Rolli.
«Ad un mio cenno - spiega Rolli - cinquanta ex coristi del nostro gruppo si alzeranno dalla platea e verranno nel presbiterio per unirsi all’attuale organico e cantare questo gioiello. Sono persone che arrivano da città diverse e che in questi anni hanno contribuito alla nostra attività corale, partecipando a rassegne e concorsi, prendendo parte ai nostri successi. Certo non siamo riusciti a contattare tutti, qualcuno vive in Australia, ma siamo felici che in molti abbiano accolto il nostro invito. Una cosa commovente. Dal 1974, circa trecento persone hanno cantato nel Coro Paer». Al concerto di questa sera del Coro Paer, tra passato e presente, prenderanno parte i tre gruppi che compongono l’Associazione Culturale Coro Ferdinando Paer: la Schola Gregoriana diretta da Oreste Schiaffino, la Schola Medievale e il Coro Polifonico diretti dallo stesso Rolli. La serata si aprirà con quattro brani di canto gregoriano: L’antifona «O admirabile commercium», l’introito «Dominus dixit», il graduale «Tecum principium» e il communio «In splendoribus Sanctorum». Seguirà l’esibizione della Schola Medievale con la lauda «Oh Ihesu dolce» e l’inno «Dum pater familias». Infine il Coro Polifonico proporrà «If ye love me» dell’inglese Thomas Tallis, inno in quattro parti, basato su un brano del Vangelo di Giovanni, «Sicut lilium inter spinas» di Antoine Brumel, autore della scuola fiamminga, «Tu solus qui facis mirabilia» di Josquin Desprez, altro grande della scuola fiamminga, «Bogoroditse Devo» del quasi contemporaneo Sergei Rachmaninov ed infine la chicca «Sicut cervus» di Da Palestrina, classico Rinascimento di scuola romana, pezzo che si cantava all’offertorio. Sarà un concerto antologico dai primi esempi di canto gregoriano, tutti brani antichi del fondo autentico, attraversando il Medioevo fino al Rinascimento, per arrivare alla quasi contemporaneità. Tre gli strumentisti che accompagneranno la Schola Medievale, Irene Saccani alla ribeca, Pietro Magnani alla sinfonia ed Andrew Tan Nyen Wen alla viella. Il concerto è ad ingresso libero.