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Truffata con il messaggio del “telefono rotto”: fa un bonifico di 1000 euro, al secondo viene messa in guardia dalla tabaccaia

Roccabianca: ancora una truffa del “telefono rotto”. Denunciato 45enne italiano

03 Maggio 2025, 12:20

“Ciao papà” oppure “ciao mamma”, “ho rotto il telefono” ma anche “ho perso il telefono” e l’invito a richiamare o mandare un messaggio su un altro numero: sono questi gli ingredienti di una truffa che viaggia fra gli smartphone dei genitori italiani.  

Questo in sintesi è quello che è accaduto ad una 75enne residente nella bassa parmense, che si è vista depredare il conto corrente di circa 1.000 euro. 

I Carabinieri della Stazione di Roccabianca, alcuni mesi fa, dopo aver ricevuto una denuncia da parte di una “mamma”, per truffa, hanno svolto una serie di accertamenti bancari che hanno portato all’identificazione ed alla successiva denuncia all’Autorità Giudiziaria di un 45enne italiano ritenuto responsabile di truffa aggravata.  

La tecnica adottata è quella classica, il presunto truffatore ha inizialmente inviato un sms alla vittima, fingendosi la figlia, dicendo di avere perso il cellulare e di avere necessità urgente di denaro per acquistare un nuovo telefono e far fronte ad altre spese. Successivamente, venivano scambiati anche una serie di messaggi attraverso una chat di “whats-app”, in cui sempre spacciandosi per la figlia, il presunto truffatore raggirava la donna convincendola ad effettuare un bonifico istantaneo di 950 euro. 

A distanza di pochi minuti l’interlocutore convinceva la donna ad effettuare un secondo bonifico di 900 euro, che fortunatamente non è andato a buon fine grazie all’intervento della titolare della tabaccheria dove la quale la vittima si era recata per fare l’operazione che ha messo in guardia la signora, impedendole di fare l’ulteriore versamento. 

A questo punto la donna, sollecitata dalla solerte tabaccaia ha contattato la figlia sul suo numero ed ha purtroppo realizzato che era stata truffata e per questo si è rivolta ai Carabinieri per sporgere denuncia. 

I militari, attraverso accertamenti bancari e telematici sono risaliti all’identità del presunto truffatore che, fatto salvo il principio di innocenza fino a sentenza definitiva è stato denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Parma per il reato di truffa. 

Traendo spunto dall’odierna vicenda ed in chiave preventiva i Carabinieri ribadiscono di prestare molta attenzione al classico messaggio: “ mamma sono io ho perso il telefono, questo è il mio nuovo numero, lo puoi salvare e scrivermi su watsapp”,    ma provare a contattare il proprio caro attraverso i numeri di telefono conosciuti, per sincerarsi delle sue condizioni. «In caso di dubbi meglio optare per un contatto vocale, comunque senza comunicare dati personali o credenziali di accesso ai propri account virtuali. 

I Carabinieri ricordano in caso di dubbio o per qualsiasi richiesta di informazione di contattare l'utenza 112 che è attiva 24 ore su 24. 

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