Serie B
Quinta partita in quindici giorni: oggi al Tardini il Parma aspetta la Spal. Guardando il calendario, a inizio stagione, si pensava ad un big match. Invece le due formazioni sono divise da due punti, più vicine al fondo classifica che alla vetta. In una posizione anonima che rischia di togliere interesse al finale di campionato, di una e dell'altra. E, non ce ne voglia la Spal, se della stagione dei ferraresi poco ci importa, ecco il rammarico, parola molto usata ultimamente in casa Parma, per alcune occasioni perdute dal Parma. L'ultima a Pisa, martedì scorso.
Pochi punti e un po' di continuità in più e saremmo qui a commentare o almeno alimentare altre ambizioni crociate. Il Parma invece gioca in «altalena», alterna buone gare a partite disarmanti. Ieri, a questa obbiezione, Beppe Iachini ha parlato di squadra in crescita costante, di partite perse o non vinte nonostante la superiorità. L'altra faccia della medaglia parla invece di gare giocate in chiaroscuro, con gli inizi di gara spesso disputati in apnea, si pensi soltanto ai due gol beccati dalla Ternana, in soli undici minuti. In ogni caso insieme alla prestazione servono punti: nell'italica pedata il risultato spesso condiziona i giudizi, di certo i tre punti al Parma servono come oro.
Di certo lo sforzo dei crociati è doppio: oltre alle innegabili difficoltà del momento si aggiunge una lunga lista di infortunati. Si pensi che oggi, dei nuovi acquisti di gennaio, nei convocati ci sono solo Simy e Costa e mettiamoci anche Rispoli e Bernabé, con storie diverse ma entrambi tesserati a dicembre. E, visto che come detto siamo alla quinta gara in quindici giorni, ecco che avere tutti a disposizione sarebbe fondamentale.
A questo si aggiunga la difficoltà del Parma a fare gol: ultimamente (e Iachini lo sottolinea ogni tre per due) il Parma riesce ad arrivare al tiro con continuità ma con altrettanta continuità non riesce a segnare. Imprecisioni fatali tanto quanto gli infortuni. Problemi che devono essere risolti.
Intanto ieri, in un'intervista a Tuttosport, il presidente Kyle Krause conferma la sua scelta e rinnova il suo entusiasmo per aver acquistato «uno dei club storici italiani, conosciuto in tutto il mondo». E chissà che nella sfida alla Spal dell'italo-americano Tacopina questo entusiasmo non risulti vincente. Perché la Spal è avversario ostico, con giocatori esperti. E anche ai ferraresi servono punti. Una sfida tra deluse, una sfida vincere. Per il Parma soprattutto.
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