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MUSICA

Il «Cor de’ Vocali» di Parma vince in Sicilia - Video

Festival «Etna Cori Estate», successo per la compagine parmigiana

di Nicolò Bertolini

15 Agosto 2024, 19:15

«Dedichiamo questa vittoria al nostro “Maestro Leo” (Leonardo Morini, ndr) che non è solo una guida tecnico-pratica nell’esecuzione dei nostri brani e del nostro repertorio musicale ma è anche una guida spirituale che si spende per la musica senza mai tirarsi indietro». Questo dicono ad una sola voce i coristi di «Cor de’ Vocali», quasi osannando il loro maestro; per loro è una persona di riferimento molto importante, che li lega nell'amicizia, li fa sentire parte di una grande famiglia.

In Sicilia il «Cor de’ Vocali», (questo motivato gruppo di ragazzi tra i 20 e i 30 anni, freschi di cori delle scuole superiori e che vogliono tenere viva la passione per il canto), si è distinto in una manifestazione importante.

Al Festival «Etna Cori Estate», nato nell’estate del 2004, su idea del maestro Giandomenico Dinaccio con l’obiettivo di radunare, nella città di Ragalna, «terrazza dell’Etna», compagnie corali sempre più competitive sia dall’Italia che dall’estero, il coro parmigiano è riuscito a guadagnare un primo posto come miglior esecuzione nel Concorso «A cappella» – 2° premio Trofeo «Etna Cori Estate» nel contesto della serata del concorso come unico coro dell’Emilia-Romagna. Al Festival hanno preso parte cori dalle regioni italiane come Sardegna, Piemonte, Calabria, Sicilia e Marche.
Per l’esibizione i parmigiani hanno portato i brani «Carezze» di Marco Maiero dalla tradizione popolare friulana e «Nearer my god to thee», canto popolare inglese nella versione cantata dai Byu Vocal point.

Ed è stata subito festa. «La decisione che ci ha portato all’iscrizione al festival è legata al rapporto di amicizia, impegno e collaborazione che lega noi ragazzi - spiegano i coristi - nell’energia che scaturisce dalle esecuzioni, ma anche soprattutto nel rapporto vivo e personale con il maestro Leo, che studia il repertorio e gli arrangiamenti perché rispecchino il carattere della formazione, riversando in essi e nelle esecuzioni tutto il proprio essere di musicista poliedrico e tutta la propria fiducia nel valore altissimo, catartico, del canto corale. Grazie Maestro per aver vinto con noi».

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