il caso
Rocco Siffredi
Un fuorionda trasmesso da “Le Iene” ritrae Rocco Siffredi in lacrime, visibilmente provato. Nel filmato l’attore pronuncia le parole: “Non voglio più vivere... ma non voglio lasciare il dolore a mia moglie e ai miei figli” e afferma di non essere in cura. La difesa di Siffredi denuncia una manipolazione in fase di montaggio, sostenendo che quel crollo emotivo sia stato accostato artificiosamente a una domanda sugli abusi; secondo i legali, il pianto sarebbe in realtà legato alle condizioni di salute del figlio ricoverato. La redazione della trasmissione ha tuttavia reso pubblica la versione integrale del girato, respingendo ogni accusa di alterazione. Parallelamente, Siffredi avrebbe sporto querela per diffamazione contro circa venti persone coinvolte nell’inchiesta su presunte molestie o pressioni psicologiche sui set. La vicenda riaccende il dibattito sul consenso e sui confini del comportamento nei contesti professionali.
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