Eccellenza
Ultimo atto della memorabile stagione del Salsomaggiore, già promosso in serie D, che questo pomeriggio (calcio d’inizio alle 15,30, diretta su Eleven Sports) allo stadio «Centro d’Italia-Manlio Scopigno» di Rieti affronterà il Barletta nella finalissima della Coppa Italia Dilettanti.
Comunque vada sarà una bellissima giornata di festa, visto che entrambe le squadre, grazie al successo dei biancorossi sul Martina nello spareggio intergirone d’Eccellenza pugliese, hanno ottenuto l’accesso alla categoria superiore ma è innegabile ci sia la voglia di alzare al cielo un trofeo ambito e prestigioso, assegnato per l’ultima volta nel 2019 e vinto dal Casarano.
L’unica emiliano-romagnola a riuscire nell’impresa fu l’Iperzola nel 1994-95, un dato emblematico che basta da solo a far capire la portata dell’incredibile cammino dei termali, capaci di eliminare, da settembre in poi, Castellana Fontana, Piccardo Traversetolo, Carignano, Colorno, Castellarano, Corticella, Fortis Juventus, Forsempronese, Ciliverghe ed entrati di diritto nella storia. Per la vittoria nella prima edizione della Coppa Italia Regionale «Maurizio Minetti» che raggruppava le società d’Eccellenza e Promozione e, soprattutto, il ritorno in serie D, che dalle parti di Salso mancava da esattamente settant’anni quando si chiuse l’esperienza di quattro stagioni nell’allora Promozione Lega Interregionale dopo aver calcato anche i campi della C.
Il Barletta, fino al 2015 in Lega Pro prima del fallimento, può vantare quattro partecipazioni al campionato cadetto con un undicesimo posto come miglior risultato nel 1989 subito alle spalle del Parma e sarà seguito da un ingente numero di tifosi (oltre 2000): poco meno di un centinaio i sostenitori di fede gialloblù che proveranno a spingere il gruppo di mister Cristiani, privo degli squalificati Compaore e Morigoni in difesa.
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