Ore di lavoro socialmente utile per i «ragazzi vandali»
di Maria Chiara Pezzani
24 Giugno 2024, 16:04
Traversetolo Ore di lavoro a favore della comunità per contrastare gli atti vandalici. Un’educazione civica sul campo per far comprendere, a chi si macchia di gesti contro i beni pubblici, cosa significa concretamente dover spendere tempo e risorse per porvi rimedio.
È la proposta a cui il sindaco Simone Dall’Orto e l’assessore con delega al sociale Nelda Conti stanno lavorando perché possa presto diventare un progetto concreto. Una riflessione scaturita dall’ultimo, ennesimo, atto vandalico registrato in paese, con le panchine di un parco pubblico divelte dal selciato e scaraventata a terra. Un episodio che è solo l’ultimo in ordine di tempo e che racconta di giovani che per noia, per divertimento o per senso di onnipotenza, compiono gesti che danneggiano l’intera comunità. «Il Comune si vede così costretto ogni volta ad intervenire, a spendere tempo e soldi pubblici per sistemare quanto viene danneggiato – commenta il sindaco -. In molti casi, grazie all’intervento delle forze dell’ordine allertati dai cittadini oppure su mia segnalazione, si è arrivati all’individuazione di alcuni soggetti, per la maggior parte minorenni, che come divertimento principale hanno quello di distruggere e prendersela con le proprietà pubbliche. Anche nell’ultimo caso, quello della panchina, sono già stati individuati i responsabili». «Fino ad oggi abbiamo cercato la via del dialogo – prosegue il sindaco -. Venivano convocati i genitori e messi di fronte a quanto accaduto. Una modalità che ha avuto dei risultati. Alcuni ragazzi, colti anche sul fatto, si sono resi conto delle loro azioni. Altri invece sono particolarmente recidivi. Sembra che prendano la situazione come una sfida all’autorità, alle forze dell’ordine. E quindi perseverano nel loro comportamento. Sono ragazzi già conosciuti e in carico ai servizi sociali. Visto il reiterarsi delle loro azioni, assieme all’assessore Conti ci siamo confrontati con i servizi sociali di Pedemontana sociale per poter delineare e mettere in campo un progetto che preveda di impiegarli in ore di lavoro socialmente utile. Progetto, che con l’autorizzazione e il supporto dei genitori, preveda ore di lavoro nella pulizia dei parchi o del paese, delle zone dove spesso si vedono i segni dell’inciviltà». «Ritengo che solo così, impegnandosi sul campo, potranno capire e prendere coscienza di come a sporcare e distruggere ci voglia un attimo, mentre poi l’impegno per rimediare è tanto – conclude -. Un progetto con dei fini educativi per renderli consapevoli. Una risposta concreta per ritrovare il vivere civile e il rispetto dei luoghi e spazi pubblici».