Sardegna
Un tempo qui ormeggiavano i pirati. Poi, negli anni '70 arrivò anche il cinema: e l'azzurro mare d'agosto che travolse Giannini e la Melato nel film della Wertmuller è proprio quello di questo golfo.
Ma, d'altra parte, da qui sono passati tutti: dai fenici ai romani, dagli aragonesi agli arabi che le diedero anche il nome. E, infatti, l'antica definizione di «arba at ashara», diventata col tempo Arbatax, indica proprio la quattordicesima torre che qui dominava il mare. Un tempo lo scopo era difensivo. Ora lo sguardo sul blu lo lanciano i viaggiatori che hanno scoperto questa parte di Sardegna che resta però, per fortuna, una delle meno stravolte dal turismo. Tanto che quando dall'alto delle Rocce Rosse gli occhi si arrampicano dalle onde al granito colorato sembra di trovarsi di fronte ad una cattedrale. Che l'uomo non ha costruito. Ma che può ammirare.
D'altra parte siamo nel cuore della costa orientale della Sardegna, nell'Ogliastra, una delle zone meno popolate d'Italia. Il risultato è che qui comanda la natura e lo fa svelando i suoi tanti volti, dalla montagna al mare. Come che fosse un'isola nell'isola.
Ed ecco allora le spiagge di sabbia fina alternate alle insenature di scogli, le cale che si raggiungono solo via mare o a piedi sovrastate dalle torri spagnole su cui sembrano aleggiare ancora mille leggende. E, poco più in la, un piccolo arcipelago che spunta dal blu, lo stesso che si coglie già arrivando con il traghetto: la bellezza delle costa si svela piano mentre si avvicina il porto, ai piedi del colorato paese che respira aria di mare e della collina di Bellavista.
Sarebbe già abbastanza: ma non è tutto. Qui infatti si trova una penisola di 60 ettari dove si trova l’Arbatax Park Resort (www.arbataxpark.com), un luogo speciale visto che si tratta dell'unico resort al mondo all’interno di una riserva naturalistica. Come se non bastasse è stato anche premiato per ben tre anni consecutivi come il «Miglior eco resort del mondo» secondo i World Travel Awards, gli Oscar del Turismo. E, ancora, è stato citato anche dall'Enviromental & Mobility Association, per la migliore barca ecologica dopo che qui è stato restaurata ed elettrificata Stella, una storica imbarcazione sarda. Insomma, in una terra ispida dove ci si aspettano solo nuraghi e erbe selvatiche c'è parecchio che non t'aspetti.
Soprattutto inatteso è un resort che offre sette soluzioni differenti di soggiorno, un centro benessere di 2000 metri quadrati, campi sportivi e tutto quanto necessario per trascorrere una bella vacanza ma piazzati in un parco di 40 ettari nel cuore della penisola tra olivastri, lentischi e mirti dove vivono mufloni, cinghiali, i cavallini della giara, i daini, gli asini, le pecore e le mucche sarde, oltre a una varietà di volatili che trovano un sicuro rifugio in un ecosistema protetto.
Il parco è stato realizzato per ospitare fauna e flora autoctona della Sardegna e per offrire agli ospiti del resort la possibilità di osservare gli animali nel loro habitat naturale.
I sentieri offrono anche scorci spettacolari a picco sulle tipiche rocce rosse di porfido di Arbatax, che si stagliano come fiamme sul mare, sulla piana di Ogliastra e sul parco marino di Monte Santo. E infatti i ranger del parco sono a disposizione per accompagnare i visitatori durante le visite guidate alla scoperta di animali e piante. E per i più pigri è possibile anche usare speciali mezzi che evitano la fatica.
Ma qui siano in vacanza. E ci si deve rilassare. Ecco, allora, che nell’area del parco si trova anche il ristorante Il Pastore che offre un menù sardo tra blocchi di granito grezzo e sedie fatte con tronchi di albero intagliati. Inoltre, c’è anche un orto biologico per avere le materie prime ma a disposizione anche degli ospiti del resort, soprattutto i bambini, per cimentarsi nella coltivazione e raccolta di ortaggi.
Una esperienza che si trova anche nel Giardino delle Meraviglie, un percorso multisensoriale che consente agli ospiti di immergersi tra fiori e alberi risvegliando i cinque sensi in diverse zone che rappresentano le quattro stagioni. Il Giardino delle Meraviglie è stato pensato per i bambini, ma è adatto e apprezzato da tutti. Qui si viene per annusare i profumi della macchia mediterranea passeggiare nel labirinto di bambù ma ci sono spazi per praticare yoga e meditazione, la palestra degli ulivi per stretching, e una casa delle Janas, le fate sarde. In previsione una biblioteca di cristallo all’aperto per consultare libri di autori sardi e sull’isola. Anche se poi, alla fine, è sempre al mare che si torna. Qui si alternano piccole insenature di sabbia circondate da rocce rosse, spiaggette di ciottoli, piscinette salate e terrazze di legno e rena. E guardandosi intorno si capisce perché da qui, prima o poi, sono passati tutti. E come sia facile farsi travolgere dall'azzurro del mare.
Info
Come arrivare
Aereo o nave
Arbatax si trova sulla costa centro orientale della Sardegna, nella provincia di Ogliastra ed è frazione della cittadina di Tortolì. Si può arrivare col traghetto visto che il porto di Arbatax è collegato settimanalmente durante tutto l’anno con Civitavecchia e Genova. In alternativa si può volare, anche da Parma, a Cagliari o Olbia (che distano rispettivamente 139 km e 180 km) e poi seguire la SS125 Orientale Sarda.
Dove dormire
Sono sette gli hotel che si trovano nell’area dell’Arbatax Park Resort: Telis, Cottage, Dune, Ville del Parco, Suites del Mare, Cala Moresca e Monte Turri. Nella parte alta della penisola, c'è il centro benessere creato dalla riconversione di un prestigioso centro equestre che un tempo ospitava fino a 60 cavalli e che ora si affaccia sulla enorme piscina con percorsi e giochi d’acqua circondata da quelle che un tempo erano le stalle del cavalli, e che oggi ospitano sale per trattamenti.
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