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Il neuroradiologo aveva 63 anni

Addio a Paolo Piazza, il medico con il sorriso

Addio a Paolo Piazza, il medico con il sorriso

16 Marzo 2022, 03:01

Per lui fare il medico non è stata solo una professione, ma una vera e propria missione. E il suo prezioso e delicato lavoro, l’ha onorato tutta vita, non solo con «scienza e coscienza», ma con quella dedizione e quella disponibilità che testimoniano la maggior parte dei medici che credono nel loro mestiere.

Paolo Piazza, noto e stimato neuroradiologo del nostro Ospedale, è prematuramente scomparso nei giorni scorsi all’età di 63 anni.

Parmigiano, dopo avere frequentato il liceo all’Istituto Salesiano, si iscrisse alla facoltà di Medicina laureandosi brillantemente presso il nostro Ateneo.

Un medico, Piazza, che si è sempre speso interamente per i suoi pazienti e per quella branca medica, la neuroradiologia, alla quale credeva tantissimo e a cui ha dedicato uno studio e un approfondimento che sono durati tutta la vita.

Chi ha condiviso con Paolo tutta la carriera medica, dagli studi universitari, alla specializzazione, è il direttore della Struttura complessa di Neuroradiologia del nostro ospedale Roberto Menozzi: «Paolo - ricorda con emozione- non solo è stato un validissimo professionista, ma possedeva anche una straordinaria visione scientifica. Aveva intuito in anticipo e con grande lungimiranza l’importanza della neuroradiologia come cura efficace. Era un medico non solo capace, ma anche molto coscienzioso, attento e pignolo poiché sapeva di avere in mano le sorti della vita dei propri pazienti. Non era mai pago di apprendere e di approfondire la propria materia e le proprie conoscenze scientifiche anche attraverso la lettura di libri e pubblicazioni. Di grandissimo attaccamento al lavoro, ha dedicato tantissimo tempo alla sua professione ed ai suoi pazienti con capacità e tenacia. Colgo l’occasione per esprimere, anche a nome di tutti i colleghi, le più sentite e affettuose condoglianze alla moglie ed alle figlie».

«Entrato in specialità - ricorda il dottor Davide Cerasti, a sua volta della Struttura complessa di Neuroradiologia dell’ospedale - ho avuto la fortuna di poter seguire Paolo nel mio percorso formativo. Erano gli anni in cui si iniziava a trattare l’emorragia cerebrale da rottura di aneurismi per via endovascolare, per cui la radiologia non era solo diagnostica, ma interventistica: si operava il paziente utilizzando delle piccole spirali per occludere le malformazioni vascolari. Paolo mi ha insegnato come affrontare queste sfide con metodo scientifico e rigore, ha spronato tutti noi ad approfondire i casi e ad aggiornarci in modo continuo. Spesso i pazienti giungevano in ospedale non coscienti e, per lui, era una gioia immensa vederli rispondere agli interventi e risvegliarsi. Sentiva inoltre la necessità di poter aiutare non solo i pazienti, ma anche i loro famigliari a cui rivolgeva sentite parole di conforto e di speranza. Abbiamo condiviso tanti momenti piacevoli e, quando occorreva, riusciva a sdrammatizzare con la sua calma ed umorismo. Paolo era benvoluto da tutti, amava il suo lavoro e sapeva trasmetterlo».

Federico Tornielli, amico fraterno di Piazza, ne serba un affettuoso ricordo. «E non potrebbe essere altrimenti: ci siamo conosciuti in prima elementare al Maria Luigia e subito siamo diventati grandi amici. Paolo era una persona buona, educata e capace di dedicare un sorriso per tutti. Vorrei sottolineare di lui, soprattutto, l’umiltà e la disponibilità ad aiutare tutti senza pretendere mai nulla in cambio. Era una persona speciale che non amava essere al centro dell’attenzione ma sempre presente nel momento del bisogno. Tutti perdiamo oggi una grande persona, io, un fratello».

Aveva un carattere solare, aperto, di una infinità bontà. Non si poteva non volere bene a Paolo proprio per quel suo modo di porsi sempre positivo, disponibile con quel sorriso incoraggiante e radioso con il quale accoglieva anche i suoi pazienti.

Amava tantissimo trascorrere i momenti di relax nella pace di Reno di Tizzano, il suo buen retiro, dove si dilettava a scattare foto naturalistiche veramente magiche che meriterebbero un mostra come ha auspicato l’amico e collega professor Roberto Menozzi.

Era attaccatissimo alla famiglia: alla moglie Silvia, medico radiologo, alle adorate figlie Elena ed Elisabetta ed alla cugina Mariangela.

Il rito funebre si svolgerà oggi alle 14.30 nella chiesa di Reno di Tizzano.

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