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Intervista

Isabella Ferrari a San Secondo: «Gli esordi? Mi incoraggiò mia madre»

Isabella Ferrari a San Secondo: «Gli esordi? Mi incoraggiò mia madre»

di Alessandro Frontoni

25 Giugno 2023, 03:01

La franchezza di Isabella Ferrari ha chiuso ieri a San Secondo la kermesse cinematografica «Mangiacinema»: una serata d’onore dove l’organizzatore, il giornalista Gianluigi Negri, ha consegnato all’attrice il premio «Creatrice di Sogni». Un dialogo dove è stato possibile ripercorrere i primi quarant’anni di una carriera straordinaria sino dai suoi albori, quando nel 1983 debuttò al cinema interpretando Selvaggia in «Sapore di Mare». Un film che la consacrò al grande schermo, proiettato nella versione restaurata proprio lo scorso 10 giugno all’interno della cornice del festival alla presenza di Enrico Vanzina, il quale ha raccontato come suo fratello avesse trovato in Isabella quel «wilder touch».

«Per chi come me non aveva alle spalle una scuola di cinema, ma un forte desiderio, fu soprattutto l’incoraggiamento di mia madre che mi accompagnò da Piacenza fino a Roma dove conobbi Carlo Vanzina. Fu un cambiamento straordinario: lasciai la mia cameretta da ragazzina, la scuola, gli amici, per andare a vivere nella capitale tutta sola quando ancora ero quasi una bambina, soltanto oggi che io stessa sono madre me ne rendo davvero conto. In questo clima nuovo per me sono stati fondamentali i registi che ho incontrato, gli attori che ho conosciuto: ho imparato ad avere una personalità e questo grazie ad alcuni autori incredibili».

La veracità di una donna: «Con il mare negli occhi», questo difatti era il titolo dell’evento organizzato alla Rocca dei Rossi. Una conversazione intima di ricordi e suggestioni a cui ha assistito l’attento pubblico, durante la quale Ferrari si è raccontata con sincerità, narrando di una vita dedicata con amore alla settima arte. Un bilancio quello tracciato dalla madrina della serata che però ricorda pure gli anni delle titubanze: «Dopo il successo mi trovavo ad essere costantemente chiamata Selvaggia da persone che avevano visto il film dei Vanzina pure 15 volte ed io mi chiedevo, ancora così giovane, se quella fosse per davvero la mia strada. Fu l’incontro con Marco Tullio Giordana a dare la svolta necessaria alla mia carriera: lui mi richiese per il ruolo drammatico di Caterina Dossena in “Appuntamento a Liverpool”. Il regista volle smantellare ogni traccia di Selvaggia, tingendomi i capelli, tagliandomeli drasticamente, costruendo una nuova me, fu un soccorso».

La serata è poi terminata con la proiezione di «Un giorno perfetto» di Ferzan Ozpetek, in cui l’attrice interpretava la commovente Emma Tempesta, ruolo che le valse il Premio Pasinetti come Miglior protagonista al Festival di Venezia nel 2008. «Un’interpretazione toccante nella quale risulta cristallizzata la tragedia dell’ossessione amorosa di un ex-marito destinata all’epilogo nefasto, il racconto di una violenza domestica».

Alessandro Frontoni

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