Polesine Zibello
Rino Cavalli
Un uomo buono e generoso, profondamente legato alla sua terra, al fiume e alla sua gente. Polesine piange in questi giorni la scomparsa di Rino Cavalli, 74 anni, che tanti affettuosamente chiamavano «Rinèn», un uomo che si è sempre adoperato ovunque venisse chiesta la sua collaborazione.
Faceva parte del gruppo dei bollitori e si occupava con grande cura e attenzione del suo compito, con l’unico obiettivo di raggiungere il miglior risultato possibile, per la soddisfazione della gente, e per dar così lustro al suo paese.
Straordinario esperto del Grande fiume, del quale conosceva segreti e peculiarità, caratteristiche ed aneddoti (alcuni anni fa si era anche prodigato, riuscendovi, per tirare fuori dalle acque del Po un uomo che vi era caduto dentro) ha trascorso, sul Po, tantissimi momenti, sia in compagnia degli amici di sempre che prodigandosi in occasione delle varie calamità.
Appassionato di modellismo ha realizzato, negli anni, un gran numero di opere in legno e, soprattutto, ha saputo riprodurre fedelmente le tipiche barche da Po: vere e proprie opere d’arte che costituiscono, oggi, un patrimonio prezioso e un frutto speciale del suo ingegno.
Appassionato anche di attività venatoria, ha fatto parte a lungo del consiglio della Federcaccia locale. Uomo semplice, sempre sorridente, ha saputo entrare nel cuore di tutti grazie a quei valori di bontà, generosità, disponibilità e simpatia che lo hanno sempre animato. Valori rimarcati anche dal sindaco Massimo Spigaroli. Rino Cavalli ha lasciato la moglie Marjeta, il figlio Klaus,
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